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Un bel pollice in giù per Facebook Italia, ampiamente meritato dopo l’ultimo intervento pubblico in materia di segnalazioni degli utenti in relazione ai post e ai gruppi razziali che trovano campo fertile ed incontrastato sul social meno “social” del mondo.

Durante il corso di aggiornamento dell’Ordine dei Giornalisti Campania, “FACEBOOK E IL GIORNALISMO. UNO STRUMENTO UTILE E IMMEDIATO” tenutosi il 24/11/2015, lo staff di Facebook Italia rispondeva in questi termini a coloro che chiedevano spiegazioni in merito le ripetute mancate chiusure di gruppi di matrice meramente razziale/denigratorio, come ad esempio “Odio Napoli”, “Napoli colera” o il geniale “Come uccidere correttamente un napoletano” creato dalla brillante mente di un “premio Nobel per la pace” nel post funerale di Ciro Esposito:

Intervento audio di Facebook Italia

Facendo uno sforzo immane sul sorvolare le motivazioni insensate ed a mio avviso auto denigranti, con le quali Facebook Italia si para dietro dei “fantomatici” criteri internazionali di valutazione, salta all’orecchio di tutti il termine “MINORANZE” relativo al popolo napoletano.

Premettendo nuovamente che le minoranze andrebbero a maggior ragione tutelate sui social, soprattutto se parliamo di piattaforme aventi caratura internazionale, mi piacerebbe chiedere a Facebook Italia, Facebook Internazionale, Facebook Mondo, Facebook Universo o non so chi ci sia ancora più su, una semplice delucidazione che mi faccia concretamente capire quale concetto attribuiscono al termine “MINORANZA”.

Forse parlando del popolo napoletano vi riferite ad una minoranza numerica regionale? Vediamo:

  1. 5.969.000 campani
  2. 5.890.000 laziali
  3. 4.424.000 piemontesi
  4. 4.925.000 veneti

No, a meno che non abbiate una MINORANZA DI NEURONI nel cervello due conti sono semplicissimi da fare. Forse parlando del popolo napoletano voi vi riferite ad una minoranza numerica sul territorio nazionale? Vediamo:

39.000.000 napoletani in italia su 59.000.000 abitanti (66% della popolazione in Italia è made in Campania). 

No, a meno che non abbiate una MINORANZA DI NEURONI nel cervello due conti sono semplicissimi da fare. Ma si dai, visto che avete delegato il compito di verifica a Facebook Internazionale, forse vi riferite ad una minoranza numerica di napoletani nelle città mondiali? Vediamo:

25.000.000 napoletani residenti nel solo Brasile (15% della popolazione brasiliana che triplica quella italiana), senza parlare delle Americhe in generale.

No, a meno che non abbiate una MINORANZA DI NEURONI nel cervello due conti sono semplicissimi da fare. Forse vi riferite ad una minoranza socio culturale identitaria? Vediamo anche questo:

I napoletani sono al 5 POSTO MONDIALE come POPOLO UNITO da un’unica cultura identitaria, da un’unica storia e con un’unica lingua riconosciuta universalmente ed ufficialmente come tale, e per questo insegnata in numerose università italiane ed europee. 

No, a meno che non abbiate una MINORANZA DI NEURONI nel cervello due conti sono semplicissimi da fare. Forse volevate intendere che secondo l’UNESCO Napoli rappresenta una cellula di poco valore culturale nei confronti del MONDO INTERO e per questo rappresenterebbe una minoranza in tali termini? Vediamo:

« Considerando che il sito è di eccezionale valore. Si tratta di una delle più antiche città d’Europa, il cui tessuto urbano contemporaneo conserva gli elementi della sua storia ricca di avvenimenti. I tracciati delle sue strade, la ricchezza dei suoi edifici storici caratterizzanti epoche diverse conferiscono al sito un valore universale senza uguali, che ha esercitato una profonda influenza su gran parte dell’Europa e al di là dei confini di questa. » (Motivazione ufficiale depositata UNESCO relativa all’elezione del Centro Storico di Napoli a Patrimonio dell’Umanità)

No, a meno che non abbiate una MINORANZA DI NEURONI nel cervello sapete benissimo che il valore UNIVERSALE SENZA EGUALI riconosciuto dall’UNESCO con motivazione del 1995, è relativo al fatto che in termini geografici, sociali, culturali, storici, linguistici, industriali Napoli può essere considerata tutto fuorché una minoranza.

Allora mi chiedo, dopo aver fatto una brevissima riflessione, dopo aver visto numerosi rifiuti del social Facebook alle mie richieste di segnalazione di pagine esclusivamente incitanti l’odio razziale, etichettate dopo il controllo CONFORMI E COERENTI AI CRITERI MORALI DI FACEBOOK, mi chiedo di fronte a quali delle possibili verità ci troviamo?

  1. Creare un social network mondiale e mettere su un piatto della bilancia gli elevati profitti ottenuti minimizzando le espulsioni di iscritti “pericolosi”, e sul piatto opposto il grosso pericolo di istigazione all’odio e possibilità di organizzarsi in cellule aventi le medesime devianze mentali;
  2. Affidare la responsabilità di Facebook Italia a dipendenti che raccolgono 100 vocaboli, li inseriscono meticolosamente in un “panariello” e a sorte li estraggono durante le interviste per rispondere alle domande;
  3.  Trasmettere al mondo intero il messaggio pubblicitario che su social come Facebook è possibile organizzarsi, postare materiale comune, pianificare incontri ed azioni di gruppo tra migliaia di soggetti, anche se accomunati da interessi che violano io diritti dell’uomo, del cittadino e dell’essere vivente?

Sarebbe ironico e divertente vedere su Facebook, accanto al famoso gruppo COME UCCIDERE CORRETTAMENTE UN NAPOLETANO gruppi del tipo COME AIUTARE LE MINORANZE MINORATE FACEBOOK A COMBATTERE L’IGNORANZA, SOPRATTUTTO SE VOLONTARIA.

Giuseppe Di Stadio

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