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9339_10200702303753080_701390005_n(Giuseppe Di Stadio e Mauro Biglino in occasione della conferenza al Bridge Club di Caserta del 2013)

Capita spesso, a ciascuno di noi, di interrogarci sull’etica della nostra coscienza. Stiamo davvero vivendo la nostra quotidianità nel rispetto dei principi morali dell’educazione ricevuta? La risposta a questo quesito spesso risulta complessa e molto soggettiva, necessariamente legata al significato che ognuno di noi attibuisce al concetto di coscienza. Ne consegue che ogni valutazione in merito, ogni argomentazione e ogni punto di vista è da ritenersi puramente personale. Se volessimo generalizzare sullo status di “coscienza pulita” potremmo in tutti casi affermare che, per grandi linee, il rispetto verso il prossimo e verso se stessi, gioca un ruolo fondamentale nel significato di questo concetto. Essere onesti con se stessi e con gli altri è solamente il primo gradino della lunga scalata verso il rispetto sociale, elemento irrinunciabile in una comunità “moralmente” libera.

Continuare a coprirci gli occhi davanti alle evidenze, cercando continuamente di giustificare i dogmi imposti a prescindere dall’ educazione di turno solo ed esclusivamente per uniformarci ad una massa che ha ormai perso definitivamente il rispetto verso la propria intelligenza, ci rende ogni giorno esseri sempre meno coscienziosi.

Eppure basterebbe davvero poco, sarebbe davvero molto semplice e disarmante svincolarci dai concetti pesanti, contraddittori, a volte azzarderei anche dittatoriali, che costume, società e religione continuano ad imporci. Basterebbe sfogliare le pagine di un buon libro ad esempio. Molti allora potrebbero chiedermi “Ma allora, in una società come la nostra, sempre più proiettata verso una cultura aperta a tutti, perchè ti rivolgi in questi termini?”

Io credo, anzi affermo tranquillamente con estrema certezza, che abbiamo solamente bisogno di maggiore curiosità. E’ la curiosità che a mio avviso muove le menti verso un pensiero libero e svincolato da tutto e tutti. La curiosità è la chiave di lettura di qualsiasi libro, testo, documento, reperto, informazione…Solo con curiosità potremmo sperare di costruire una società migliore nel rispetto verso se stessi e verso il prossimo. Libertà di pensiero, come conseguenza di un sano bisogno di curiosità. Solo in questo modo, guardando con occhi puri e liberi al nostro passato, riusciremo forse un giorno a rispondere alla domanda che oggi continuiamo a porci senza risoluzione: Dove stiamo andando?

“Più ti infastidisco e più comprendo di stare facendo al meglio il mio lavoro”

di Giuseppe Di Stadio

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