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1E fu così che la dea Mehetueret (Hator, Nut), la Vacca Celeste o Casa di Horo, emerse dalle acque del Nun, portando tra le sue corna Ra (Rha, Rê), figlio del sole e Dio-Sole stesso, dell’Antico Egitto, simbolicamente rappresentato con un occhio… l’occhio di Ra, e con un cerchio perfetto centrato da un punto (simbolo astronomico del sole).

Dal 2400 a.C. circa, il culto e la venerazione religiosa di Ra si intensificarono, al punto tale da entrare prepotentemente nella titolatura stessa dei faraoni, che adottarono il fregio di “Figlio di Ra”, tra i cinque nomi che accompagnavano la loro identificazione.

In realtà, già a partire dal 1990 a.C. possiamo trovare la fusione tra Ra e il Dio Amon, in un unico binomio imprescindibile, rilevante al punto tale da divenire presto la più importante divinità, nonché Dio supremo, del pantheon egizio. Ovviamente eccezion fatta per il periodo di Akhenaton, durante il quale abbiamo l’imposizione di culto esclusivo per il Dio Aton (rappresentato simbolicamente dal diso solare stesso).

Amon-Ra (imn – rˁ), raffigurato come un uomo con un’armatura dorata e il gonnellino di lino pregiato color oro con la fascia rossa, aveva differenti legami di parentela in base all’origine del suo culto. Infatti, mentre Tebe, come possibile riscontrare nel Grande tempio di Amon, lo riconosceva ad esempio sposo di Mut, Eliopoli lo proclamava consorte di Hathor e padre di Bastet e Sekmet. La tradizione egizia ci narra addirittura di un litigio tra lo stesso Ra ed Hator, la quale, in seguito al diverbio lasciò l’Egitto infuriata. Solo l’intervento di Thot, riuscì a ricondurla in patria.

Quasi al tramonto della Civiltà egizia, Amon-Ra venne proclamato infine demiurgo universale, nonche Padre di Tutto.

Secondo la tradizione egizia il sole rappresentava, in alcuni casi, il corpo di Ra, in altri ne identificava solamente il suo occhio. Lo stesso Ra, in un secondo momento storico fu associato ad Horus, e di conseguenza anche il suo occhio divenne l’occhio di Horus.

occhio-di-RaAttenzione però, per quanto riguarda Horus in particolare, come accade però per quasi tutte le altre divinità egizie, abbiamo differenti narrazioni relative alla sua origine e alla sua conseguente storia, in base alle diverse mitologie che prendiamo in considerazione di volta in volta. Infatti ad esempio, è ben più nota ed accreditata la versione mitologica che vede Horus nato da Iside e Osiride.

Ra era inoltre adorato come Atum (il tramonto del sole), come Ra-Harakhti (il sole allo Zenit), e Khepri (il sole che sorge).

Particolare e molto curioso era il mito di Khepri, il sole del mattino, raffigurato da uno scarabeo. La  sua sibologia è molto probabilmente dovuta al gesto che compie lo scarabeo stercoraro nel trascinare la sfera di sterco lungo il suo percorso, sfera facilmente associabile per la sua forma al sole. Era appunto Khepri che ogni mattina spingeva Ra al di fuori della duat (oltretomba), generando la costante rinascita di Nun.

di GIUSEPPE DI STADIO

EP02

fonte Dizionario enciclopedico delle Divinità dell’Antico Egitto, Mario Tosi, Torino 2004

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