Tag

, , , , , , , , , ,

Lunedì 8 ottobre 2012, ore 2:35 – I propulsori di Dragon, la capsula spaziale marchiata “SPACE X” (Space Exploration Technologies Corporation), rimbombano prepotentemente nel silenzio della notte in Florida. L’evento è di grandissimo rilievo in quanto rappresenta la prima missione ufficiale di rifornimento della Stazione Spaziale
Internazionale svolta da un operatore privato. Dopo il fantastico test di Maggio scorso, “NASA-COTS Demo2”, stavolta si fa sul serio. Dalla base Complex 40 di Cape Canaveral prende il via, con il primo dei 12 voli previsti, la missione CRS-1 (dal nome del contratto di 1,2MLD di dollari con il quale la NASA ha acquistato il suddetto pacchetto di lanci dalla Space X ovvero NASA-COTS Commercial Orbital Transportation Services).

La finalità della missione è quella di inviare 400Kg di materiali per gli esperimenti interstellari, alla ormai sempre più vicina ed accessibile Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Proprio oggi è avvenuto con successo l’atteso e sperato aggancio tra Dragon e la ISS che vedrà unite le due unità in un “matrimonio” lungo 18 giorni, dopodichè gli esperti NASA saranno felici di accogliere nuovamente sulla terra ferma Dragon, con i risultati degli esperimenti spaziali eseguiti nelle ultime settimane di lavoro. E’ proprio questa la straordinaria novità della capsula Dragon. Ovvero la capicità di rientro sulla Terra, senza obbligo di autodistruzione, come già previsto per le altre navette automatiche Proton (Russa), ATV (Europea) ed HTV (Giapponese), già in orbita.

“Abbiamo domato il Drago”, queste le prime dichiarazioni via Twitter, del comandante della ISS, l’americana Sunita Williams, subito dopo l’esito positivo dell’aggancio celeste.

Per i prossimi giorni sono previsti altri due lanci di backup opzionali, intanto continuano i test e le manovre di perfezionamento sulle prossime navette impegnate nei futuri lanci, il razzo Antares e la capsula Cygnus.

Giuseppe Di Stadio

Annunci