Ho il piacere e l’onore oggi, di intervistare la nostra amica scrittrice R. Cherryh.

Roberta i nostri lettori ti danno il benvenuto su Italia Parallela

R: Ringrazio lo Staff di Italia Parallela per l’interesse ricevuto nei confronti del mio libro, Masters School, e saluto tutti i suoi appassionati lettori.

Quando e da cosa nasce in te la passione per la scrittura?

R: Scrivo da quand’ero molto piccola, anche se allora non avevo ancora compreso pienamente il significato di tale gesto.

La mia passione per la scrittura nasce infatti dal desiderio di raccontare e di raccontarsi; mettere nero su bianco i propri pensieri, anche se in chiave fantastica, aiuta a dare libero sfogo a diverse emozioni e permette di condividerle con altri.

Quali sono le ragioni che ti hanno spinto a scegliere questo tipo di soggetto ed ambientazione per la realizzazione del romanzo?

R:Innanzitutto desideravo descrivere luoghi e personaggi il più possibile vicini alla gente comune; in secondo luogo ho scelto Monza, la città in cui sono cresciuta, per via dei numerosi ricordi che per me custodisce.

Il genere è semplicemente il mio preferito: credo che tra le righe di un Fantasy si possano scoprire moltissime cose riconducibili al reale e penso che questo tipo di scrittura aiuti a dare libero sfogo alle proprie emozioni nella giusta maniera, permettendone il distacco e di conseguenza un’adeguata rielaborazione.

Abbiamo letto spesso che nel tuo testo si nasconde una leggera venatura autobiografica. Puoi confermarci tale affermazione?

R:Certamente. Angel è una sorta di mio alter-ego, anche se per certi versi non mi somiglia affatto.

Diciamo che da me quindicenne ha preso sicuramente la maschera di sicurezza che indossa sin dall’inizio del libro ma considerando che il testo è stato scritto all’età di diciannove anni, ora che ne ho quasi ventiquattro, molte cose sono cambiate.

Quali obbiettivi intende raggiungere il tuo romanzo?

R:Direi che l’obiettivo principale è quello di arrivare alla gente, di comunicare oltre che di offrire una lettura veloce e spensierata nonostante gli episodi più cupi del testo.

Facciamo un po di gossip e sentimentalismo per i nostri lettori più passionali…Quali sono le sensazioni che una giovane scrittrice come te, con incredibili ed attestate qualità e prospettive future, prova nella realizzazione delle sue prime opere?

R: Innanzitutto non mi ritengo differente dalla maggior parte della gente, per questo le mie emozioni sono paragonabili a quelle di qualsiasi persona che riesca a realizzare uno dei propri obiettivi; in tre parole: entusiasmo, orgoglio, paura.

Entusiasmo e orgoglio sono abbastanza comprensibili, paura perchè la pubblicazione del primo testo non è assolutamente un punto di arrivo, bensì un punto di partenza; da adesso comincia la vera battaglia per quanto riguarda me e la scrittura.

Tornando a Masters School, come giustifichi la scelta di una narrazione povera di descrizioni dettagliate?

R: La mia narrazione non necessita di giustificazioni: è un tipo di scrittura che vuole lasciare molto spazio alla fantasia del lettore e permettere a chiunque si immerga nel testo di concentrarsi maggiormente sui pensieri e sui comportamenti dei personaggi per comprenderne appieno le singolari caratteristiche.

C’è un targhet particolare di lettori ai quali intendi rivolgere il tuo testo, oppure lo reputi un romanzo “ad ampio raggio”?

R:Personalmente ritengo che Masters School sia una lettura adatta a tutte le età, anche se risulta sicuramente più comprensibile ai giovani che in questo momento stanno attraversando il faticoso periodo dell’adolescenza.

Mi aspetto che i lettori di una certa età stiano più attenti ai messaggi che passano tra le righe del mio romanzo, specialmente da un punto di vista educativo.

Dammi tre buoni motivi per i quali potremmo definire il tuo romanzo “da leggere assolutamente”…

R: Masters School offre, in primis, un soggetto del tutto diverso da quelli sinora affrontati: una vera sfida.

È un romanzo moderno e avvincente, a volte esilarante, a volte drammatico.

Affronta infine questioni importanti con una giusta dose di inquietudine e leggerezza.

Chiudiamo l’intervista con una domanda mia personale. Il testo del tuo romanzo, permette un’interazione fantastica tra il lettore e la storia che si appresta a leggere? Ovvero quanto spazio lasci alla fantasia del lettore durante la narrazione?

R:Come già detto in precedenza, il mio stile di scrittura lascia molto spazio alla fantasia del lettore e gli permette di intuire anticipatamente particolari della storia che ad Angel, in quanto protagonista, sfuggono.

Grazie mille Roberta per la disponibilità nei nostri confronti. Personalmente, ed a nome di tutto lo staff di Italia Parallela, ti saluto calorosamente augurandoti un grandissimo in bocca al lupo per il libro, e per la promettente carriera letteraria che ti si prospetta davanti.

R:Ringrazio ancora una volta per il vostro interessamento e disponibilità e saluto tutto lo staff di Italia Parallela assieme a tutti i suoi affezionati lettori.

di

Giuseppe Di Stadio

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